Rapporto 2026 sulla professione dei Commercialisti

Il Rapporto 2026 sulla professione, pubblicato dal CNDCEC e dalla Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti il 16 luglio 2026, evidenzia un rafforzamento del ruolo economico della categoria e una crescita dei principali indicatori reddituali.

Crescita della redditività professionale

  • Nel 2025 il reddito medio professionale dei Commercialisti ha raggiunto 87.376 euro, registrando una crescita nominale dell’8,3% rispetto all’anno precedente.
  • Considerando l’effetto inflattivo, l’incremento reale risulta pari al 7,3%.
  • Il livello reddituale medio supera per la prima volta i valori registrati nel 2007, precedente alla fase di crisi economica che ha interessato il Paese.

Differenze tra le componenti della categoria

La crescita reddituale interessa entrambe le componenti storiche della professione:

  • Iscritti alla Cassa Dottori Commercialisti: incremento del reddito medio pari al 9,3% nel 2025;
  • Iscritti alla Cassa Ragionieri: incremento del reddito medio pari al 4,1%.

Aggiorna subito

Dal 2010 ad oggi, il reddito medio della categoria risulta cresciuto complessivamente di oltre il 50%, evidenziando un aumento del volume economico generato dalla professione.

Evoluzione della professione

Tra gli elementi positivi emerge:

  • crescita dei tirocinanti iscritti agli Ordini territoriali, pari al +4,2% nel 2025, con un totale di 11.507 praticanti;
  • aumento delle Società tra Professionisti (STP), cresciute del 9,2% rispetto all’anno precedente.

Il dato conferma una progressiva trasformazione del modello professionale verso strutture più organizzate, integrate e orientate alla multidisciplinarietà e all’innovazione.

Criticità strutturali

Permangono tuttavia alcune problematiche:

  • gli iscritti all’Albo a fine 2025 risultano pari a 119.050, con una riduzione dello 0,8% rispetto all’anno precedente;
  • le nuove iscrizioni sono diminuite del 27,3%, evidenziando un cambiamento nelle dinamiche di accesso alla professione;
  • la componente femminile rimane stabile al 34% degli iscritti;
  • continua il processo di invecchiamento della categoria, con riduzione della quota di professionisti under 40 e aumento degli over 60.

Considerazione professionale

Il rapporto evidenzia una professione in fase di rafforzamento economico, ma contemporaneamente interessata da una trasformazione strutturale: crescita delle forme organizzate, maggiore specializzazione, necessità di innovazione e progressivo superamento del modello tradizionale individuale.

Il dato più significativo è il recupero della redditività media, accompagnato dalla crescita delle STP e dei praticanti, elementi che indicano una possibile evoluzione verso studi professionali maggiormente strutturati e multidisciplinari.

Verona, li 17 luglio 2026

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