Con la circolare n. 5 del 16 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate inaugura un articolato percorso interpretativo sul Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. n. 14/2019), destinato a completarsi con ulteriori documenti dedicati al sovraindebitamento, agli accordi di ristrutturazione, al concordato preventivo e alla liquidazione giudiziale.
La circolare non introduce nuove disposizioni, ma rappresenta il primo indirizzo organico dell’Amministrazione finanziaria sull’applicazione del Codice e costituisce un riferimento destinato a orientare l’attività degli Uffici e dei professionisti.
Le principali evidenze
Centralità della composizione negoziata. L’Agenzia conferma il ruolo prioritario degli strumenti di emersione precoce della crisi, valorizzando gli interventi finalizzati alla continuità aziendale rispetto alle soluzioni meramente liquidatorie.
Focus sui nuovi istituti. Particolare attenzione è riservata alla composizione negoziata della crisi, al concordato semplificato, al Piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione (PRO) e alla disciplina dei gruppi di imprese, istituti destinati ad assumere un ruolo sempre più centrale nella gestione delle situazioni di difficoltà.
Approccio interpretativo sistematico. La riclassificazione degli istituti per aree tematiche, anziché secondo la struttura del Codice, evidenzia la volontà dell’Agenzia di privilegiare un’interpretazione sostanziale e funzionale della disciplina, con particolare attenzione agli effetti tributari delle procedure.
Implicazioni operative
Per imprese e professionisti emerge con chiarezza la necessità di anticipare l’emersione della crisi, predisporre tempestivamente informazioni economico-finanziarie attendibili e integrare la pianificazione fiscale con gli strumenti di risanamento.
La circolare conferma, inoltre, la crescente rilevanza del ruolo del professionista nella predisposizione di piani sostenibili e nella gestione dei rapporti con l’Amministrazione finanziaria, che si configura sempre più come interlocutore strategico nelle procedure di regolazione della crisi.
L’avvio della consultazione pubblica testimonia, infine, la volontà dell’Agenzia di consolidare un quadro interpretativo condiviso con gli operatori, destinato a incidere in modo significativo sulla prassi applicativa dei prossimi anni.
Verona, li 17 luglio 2026